TOURDEFRANCE: IO STO CON ARU

TOURDEFRANCE: IO STO CON ARU

Io sto con Fabio Aru. Potremmo intitolarlo così quest’articolo che riassume gli ultimi giorni di sconforto del corridore italiano al Tour de France. Solo con il suo malessere fisico, bronchite, e anche un disagio psicologico. Essere separato in casa non è mai bello. Il rapporto con il team Astana è ai titoli di coda e il manager, Alexander Vinokourov cresciuto nell’Armata Rossa, non è tipo da metodi morbidi. Sempre solo il buon Aru: in corsa non l’ha aspettato nessuno dei suoi, nemmeno il compagno Lusenko che se ne va in cerca di gloria per una possibile vittoria di tappa. Risultato? Nessuna vittoria e un capitano che si è salvato ancora […]

DURISSIMO, COME LA VITA… STORIE DA TOUR

DURISSIMO, COME LA VITA… STORIE DA TOUR

Giovedì 20 Luglio: Briançon – Izoard – Km 179,5 È l’ultima tappa alpina ma che tappa! Si sale al Col de Vars, picchiata su Guillestre e poi l’izoard, con il traguardo a quota 2.360 metri. È l’ultima occasione per i provarci seriamente, non come sul Galibier, quando si sono visti alcuni scatti, ma non si è fatta nessuna differenza. 50’ di scalata si sono sentiti, nessuna differenza evidente ma una vittima illustre: Fabio Aru che passa dal 2° al 4° posto, perdendo 31”. Poteva andare peggio, ma per chi sognava di andare all’attacco…. Questa è però stata la tappa che ha ricordato in modo crudele che il ciclismo è uno sport […]

#TOURDEFRANCE: PROVARE A VINCERE O ACCONTENTARSI?

#TOURDEFRANCE: PROVARE A VINCERE O ACCONTENTARSI?

Provare a vincere o accontentarsi del podio? Sono 2 situazioni differenti e 2 modi di affrontare le prossime tappe del Tour de France. La prima vorrebbe dire far saltare il banco o rischiare di saltare a propria volta fino a togliersi la soddisfazione di capire se la maglia gialla è raggiungibile oppure un sogno irrealizzabile. Lo stile del Cavaliere dei 4 mori è solitamente quello dell’attacco frontale. “Se sto bene, sapete come mi piace correre” la dichiarazione del sardo che non ha finito di cullare il sogno più bello. Delle due l’una. O ci prepariamo a vedere un grande attacco oppure dovremo presto rassegnarci alla salvaguardia di un podio dagli […]

#TOURDEFRANCE: FROOME STA TORNANDO SUPER… QUESTO E’ IL SEGNALE

#TOURDEFRANCE: FROOME STA TORNANDO SUPER… QUESTO E’ IL SEGNALE

Tour de France e una classifica corta, anzi cortissima: I primi 3 della generale sono racchiusi in uno spazio di 30”, i primi 7 in 2 minuti. Due campioni senza compagni, Fabio Aru e Rigoberto Uran, obbligati ad allearsi per cercare di scardinare l’inscalfibile Chris Froome. Un re che al momento, purtroppo per loro, sembra in crescita. Al contrario degli anni scorsi, quando il britannico partiva fortissimo accumulava vantaggio e poi calava, in questo 2017 pare essere partito forte per crescere fortissimo. La riprova l’abbiamo avuta ieri, nella salita che ha registrato la foratura, a 37 km dall’arrivo, della maglia gialla. Un imprevisto presto superato grazie alla prontezza di Michal […]

LA SOLITUDINE DI ARU. LA BALDANZA DI LANDA

LA SOLITUDINE DI ARU. LA BALDANZA DI LANDA

La solitudine dei numeri primi, in questo caso il primo è Fabio Aru. Solo in corsa contro 4 leoni pronto a tendergli una bella imboscata. Non 4 fessi ma corridori veri, alcuni di esperienza e contro corazzate importanti: Froome, Bardet, Uran e Landa. Aru non è solo per scelta, come certi single, ma per fato. Il suo compagno prediletto, Paolo Tiralongo, è uscito dal Giro senza energie ed è a riposo, una roccia come Tanel Kangert si è schiantato nella tappa di Bergamo rompendosi il gomito, Dario Cataldo, completo passista abruzzese fuori per un incidente in corsa con problema alla mano, Jakob Fugllsang ha rimediato una doppia frattura, Lutsenko pedala […]

#TOURDEFRANCE: PERCHE’ ARU PUO’ FARCELA…

#TOURDEFRANCE: PERCHE’ ARU PUO’ FARCELA…

Fabio Aru può farcela a vincere questo Tour de France? Al momento la scaramanzia è d’obbligo e sia lui che il suo entourage hanno dichiarato di pensare solo alla tappa di domani. Nessuna distrazione. Si predica umiltà ma la consapevolezza di essere vicino a qualcosa di grande è forte. Partiamo subito dalle incognite. Una, sottovalutata sino a qui, si chiama Romain Bardet. Il francesino, vincitore oggi, da inizio Tour sta pedalando molto bene e per di più è supportato da una potente AG2R. Apparentemente fragile, Bardet in realtà è un cagnaccio che è già salito sul podio di Parigi 2 anni or sono. La seconda è ovviamente Chris Froome che […]

DILEMMA QUICKSTEP: KITTEL O GAVIRIA…?

DILEMMA QUICKSTEP: KITTEL O GAVIRIA…?

Marcel Kittel numero 4. Ivan Drago in effetti compare nella saga del 4° film dedicato a Rocky Balboa, film di Silvester Stallone. Biondo e fisicato come un pugile, il tedesco della QuickStep dice di essere nella forma della vita e, fasciato dalla sua maglia verde, arriverà a Parigi con il simbolo del primato a punti.   Tutto bene, anzi benissimo quindi. Benissimo se non fosse che ora Kittel è, fortuna sua, al centro di un’intensa trattativa di mercato. Alcune valutazioni da fare sono d’obbligo in casa Quick Step che ora si ritrova con 2 dei più forti velocisti al mondo sotto contratto.   Solo un mese fa sembrava che il […]

CONTADOR, UNA CRISI CHE VIENE DA LONTANO.

CONTADOR, UNA CRISI CHE VIENE DA LONTANO.

Si riparte da Perigueux e si va a Bergerac, famosa per Cirano. Tutti i big sono in rampa di lancio a parte il povero Richie Porte che è in ospedale. Qui, in questo Tour, il ciclista che manca all’appello è Alberto Contador. Lo spagnolo di Pinto in realtà è in gara, attardato di 5’:15” al 12esimo posto. Il vero sconfitto di questa edizione 2017. Ci si potrebbe chiedere se si tratti di un’annata sfortunata o di una fine di carriera. Il campione ha sempre dichiarato che i valori espressi in allenamento erano buoni e che la gamba era quella dei giorni giusti. Segno che a volte anche i watt parlano […]

#TOURDEFRANCE: QUESTIONE DI LINGUA

#TOURDEFRANCE: QUESTIONE DI LINGUA

Lilian Calmejane, esperto in linguacce come il suo capitano Thomas Voeckler, oggi ha veramente dato spettacolo con una frazione pazza e ricca di sorprese. Oltre alla bravura mostrata, il francesino 25 enne debuttante al Tour ha saputo catalizzare su di sé l’attenzione, prima per la bravura mostrata in gara e poi per una serie di episodi che non capita spesso di vedere in un vincitore. Il primo colpo di scena ai meno 5 dall’arrivo. Crampi. Solitamente chi incappa in questo tipo di problemi, in una tappa del genere è spacciato. Invece la promessa transalpina ha saputo sorprendere anche sé stesso. Sperava di poter far bene alla Gran Boucle, ma mai […]

WEEK END GIA’ DECISIVO? OGGI UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI

WEEK END GIA’ DECISIVO? OGGI UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI

Una questione di centimetri, meno ancora di millimetri, pare 3. Così il destino che accompagna certi campioni imbattibili ha voluto che Marcel Kittel portasse a casa la terza vittoria al Tour de France. Il battuto è il povero Bohasson Hagen, norvegese eterno predestinato che inizia a non essere più tanto giovane. Kittel azzecca il colpo, un’inezia, un soffio, che gli permette di cambiare la storia. Sicuramente la sua personale in questo Tour de France che lo incorona sempre più King of the sprinter. Lo sguardo è però già proiettato avanti, a sabato con l’arrivo a Station des Rousses, di 187,5 km (una frazione che si svolge interamente sul Massiccio del Jura […]