Fino ad Oslo in bicicletta per Bike The Nobel. La nuova impresa di Paola Gianotti

Prenderà il via il 16 gennaio dalla sede Rai di Milano, la nuova impresa di Paola Gianotti. L’atleta raggiungerà Oslo in bicicletta per portare personalmente la candidatura della due ruote al Nobel per la Pace. Ed è proprio Paola a raccontarci come è nata questa bellissima idea.

“La bici deve essere candidata al Premio Nobel per la Pace perché è il mezzo più democratico in assoluto, con la bici non si fanno guerre, la bicicletta è benessere, conoscenza, viaggio, salute… Il viaggio fino a Oslo è stato organizzato in collaborazione con Giro Libero, un’agenzia che si occupa di vacanze facili in bicicletta. Verrà seguita la strada più veloce per andare fino ad Oslo, sarò seguita da un camper con il mio team di supporto, come sempre. Entrerò in Svizzera per seguire tutta la valle del Reno, passerò tutta la Germania, attraverserò la Danimarca per poi prendere un traghetto e arrivare in Norvegia, vicino ad Oslo. Sono circa 2.000 chilometri da fare in 11 giorni, perché l’ipotesi è di arrivare entro il 29 gennaio, con partenza sabato 16 gennaio da Milano, dalla sede Rai. Ovviamente per tutto il viaggio useremo la App Sport Plus Health come Gps e per avere il tracciato”.

L’iniziativa Bike The Nobel nasce da un’idea di Caterpillar, il programma di Rai Radio2 condotto da Massimo Cirri e Sara Zambotti. Per sostenere questa ambiziosa candidatura, i due conduttori invitano tutti a contribuire alla causa con firme, sondaggi e a partecipare ad una simbolica “staffetta a pedali” per consegnare la candidatura alla commissione che si riunirà, nel febbraio 2016 ad Oslo, per ufficializzare le nuove designazioni.

“Se la bicicletta vincerà il Nobel per la Pace, il premio andrà a quaranta studentesse afgane che hanno fondato la prima squadra di ciclismo femminile  come forma di indipendenza delle donne. Nel loro caso la bicicletta è ancora più significativa perché non è più solo un gioco, un divertimento, o un mezzo per fare sport, ma è un modo per rompere gli schemi riguardo la condizione femminile in quel Paese. E’ una grandissima forma di rivoluzione ed è per questo che sono state scelte queste ragazze come simbolo di lotta per l’uguaglianza tra uomo e donna”, racconta Paola Gianotti.

“Per me è un grande onore essere stata scelta per portare questa candidatura, credo molto nel fatto che la bicicletta possa essere scelta per il Nobel per la Pace. Sarebbe una grande vittoria e quindi sono orgogliosa ed emozionata per questa nuova avventura. Non si tratta, in questo caso, di un record da raggiungere ma di un’iniziativa dal significato molto forte.
C’è la problematica del clima, in quanto viaggerò nelle due settimane più fredde dell’anno, ma questa è l’unica variabile che mi preoccupa. Per il resto ne sono felice, perché è un gran bel progetto!”.

 

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