FROOME AL GIRO? MILIONI DI BUONI MOTIVI…

Dopo la doppietta Vuelta Tour Chriss Froome punta sempre più con convinzione verso una nuova sfida ai limiti del possibile: il doblete Giro-Tour. L’ultimo a riuscirci, nel 1998, fu Marco Pantani, leggendario campione del ciclismo.

Sono sempre più insistenti le voci da oltre manica che lo danno al via del prossimo Giro d’Italia, dal 4 al 27 maggio, come confermato dal quotidiano olandese De Telegraaf. RCS Sport ha subito smentito di essere la fonte di queste notizie.

Una cosa è certa, il 32 enne britannico pare molto affascinato dal tentativo anche perché nel 2018, la distanza tra Giro e Tour sarà di ben 4 settimane, un tempo ritenuto sufficiente per un adeguato recupero fisico.

Bisognerà verificare se il keniano bianco non avrà un calo nel rendimento, come quello accusato da Nairo Quintana in questo 2017 e imputato alle troppe gare a tappe disputate in un tempo ravvicinato.

Secondo alcune indiscrezioni a spingere Froome verso il Giro 2018 ci sarebbe anche un ingaggio monstre che gli organizzatori gli avrebbero riconosciuto. Infatti nell’operazione “Big Start from Israel” ci sarebbe un impegno finanziario complessivo di 12 milioni di cui 2 per Froome e probabilmente altrettanti per gli aspetti di logistica. Un’indiscrezione, quella relativa alle cifre, riportata anche da Cycling Weekly. Difficile pure per un campione come l’inglese rinunciare ad un ingaggio di questa portata. Dietro all’operazione ci sarebbe il milionario israeliano Silvan Adams, capo del Comitato Organizzatore delle 3 tappe di Gerusalemme, Tel Aviv e Mar Morto-Negev.

Ne sapremo di più domani quando verrà svelato il Giro d’Italia a Milano, ore 17 locali. Gli organizzatori hanno fatto di tutto per andare incontro all’atleta del Team Sky, piazzando ben 2 cronometro a lui favorevoli.

Chi saranno gli avversari di Froome? Sicuramente Fabio Aru e Mikel Landa. Assenti Nibali e Dumoulin che andranno solo al Tour. Le squadre invitate? Per ora non verranno annunciate ma le tre formazioni sicure sono Androni Giocattoli, Wilier e Israel Cycling Academy. In ballottaggio ci sono altri 4 nomi e le italiane sperano ma non troppo.