TOUR DE POLOGNE: QUANTI DETTAGLI IN UNA TAPPA BY DAVIDE MARTINELLI

 

CRACOVIA (POL): Tappa di apertura al Tour de Pologne con una frazione che si è sviluppata in circuito cittadino finale. Una formula interessante quella polacca che vede le tappe partire molto tardi, verso le 16:00, per permettere al pubblico di godersi l’arrivo all’ora dell’aperitivo.

Vince Paschal Ackermann, bella promessa tedesca in forza alla Bora. Secondo il colombiano Hodeg, un piccolo Gaviria. In gruppo avevamo il nostro insider, Davide Martinelli, che ci svela alcuni dettagli tecnici interessanti.

“Oggi per noi è stata una bella tappa dove siamo riusciti ad ottenere il 2° posto con Hodeg – racconta Davide – E’ partita subito una fuga e ha guadagnato 3-4′. Per noi dietro un attimo di relax finché sono entrate in azione le squadre e la media si è stabilizzata sui 44,5 km/h. Il passo generale della tappa è stato piuttosto elevato come confermano i 275 watt di potenza normalizzata per 3 ore. Non si tratta di valori altissimi ma buoni in una tappa relativamente facile. Nel finale abbiamo trovato un circuito tecnico in cui c’era da fare un rilancio importante dopo una curva a gomito. In vista dello sprint conclusivo ho lavorato con una trenata fortissima da 1,7 a 700 m dall’arrivo dove ho espresso 550 watt“. (CLASSIFICA: 1ACKERMANN Pascal 02h 59′ 11”, 2 HODEG CHAGUI Alvaro Jose, 3 TRENTIN Matteo).

Un lavoro importante quello svolto da Davide, che viene qui sotto spiegato dal coach SPH.

 

L’ANALISI DEL TECNICO a cura di Paolo Marchetti

  • Nella prima schermata si nota il grafico di potenza e di frequenza cardiaca dell’intera gara nel quale si può evidenziare che i partecipanti alla tappa non si sono affatto risparmiati sui 132 km di gara.
  • negli ultimi 12 km il ritmo è stato elevato; infatti, i partecipanti hanno percorso i 12 km a 51 km/h di media. Davide Martinelli ha tenuto una potenza media elevata sui 12 km finali presi in analisi, si tratta di 288 watt medi. La tecnicità di questo circuito cittadino comporta  continui cambi di ritmo. Tutto è confermato dal grafico, dal quale si può facilmente intuire che il ritmo è irregolare, e per organizzare il treno sono costretti a mantenere la velocità alta e confermato dai picchi di potenza rilevati.
  • il compito dell’atleta era quello di corprire la tratta di gara che dai 1700 ai 700 mt all’arrivo. Questo lavoro è stato svolto in modo impeccabile compiendo, come si puo notare nel grafico, un azione di 1000 mt a 530 watt medi, e 183 battiti medi con un picco al massimo di 188.
  • una nota positiva da evidenziare è che Davide sta trascorrendo un periodo di forma ottimo; infatti, malgrado un ritmo cosi alto è in grado di sopportare benissimo questi continui cambi di ritmo. Un risultato ottenuto anche grazie al lavoro svolto in precedenza durante gli allenamenti e dai vantaggi tratti dal lavoro svolto in quota. Qui sotto l’andamento del suo stato di forma.